Benvenuti nel mondo reale

30 Marzo 2009

Lost e One Piece

Cosa hanno in comune il noto telefilm Lost e l’anime One Piece, conosciuto in Italia con il nome di All’arrembaggio? E’ una cosa buffa e divertente.

Leggo sulla Repubblica di oggi l’articolo su un libro che si intitola “La filosofia di Lost” di Simone Regazzoni, già autore de “La filosofia del dottor House”. Non solo la tv  è diventata oggetto di studio dei filosofi (come scordarsi la filosofia dei Simpson), ma anche il cinema con Matrix, che è stata la mia tesina di maurità. Ritornando a Lost,  questo telefilm può essere definita una fiction filosofica.

L’isola è una metafora di Dio. Tutti i personaggi della serie cercano una risposta, una verità. Questa isola è un’entità che nega il mondo esterno ed è una gabbia per i naufraghi. Nonostante ciò, i losties proseguono la loro ricerca della verità in tutte le stagioni di Lost. Da ricordarsi che la maggior parte dei personaggi di Lost prendono il loro nome dai grandi pensatori della storia, dai filosofi ai matematici: Hume, Locke, Faraday, Rousseau, Burke, Kelvin…

Allora, adesso arriviamo a questa cosa comune di Lost e One Piece.  Dovete sapere che uno dei personaggi principali della serie si chiama John Locke come l’omonimo filosofo inglese.  Alla fine della quarta stagione vediamo una bara dove giace il corpo di John Locke con il nome di Jeremy Bentham, sempre da un’altro filosofo inglese. Se andate a leggere la pagina dedicata a questo pensatore inglese su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Jeremy_Bentham, c’è scritto “Se stai cercando il personaggio di One Piece, vedi Bentham (One Piece). ” Io mi chiedo chi possa essere questo Bentham di One Piece visto che colleziono questo manga e non l’ho mai sentito parlare. Ebbene, Bentham è il vero nome di Mr Two Von Clay, uno degli agenti della Baroque Works cioè i cattivi della serie. Mr Two, l’unico gay della serie, alla fine diventa buono e aiuta la ciurma di Cappello di paglia a fuggire dalla marina.

Sotto potete vedere i due Bentham.

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6 Marzo 2009

Susanna

Susanna

Non se tutti conoscono questo genere cinematografico: la screwball comedy. Essa può essere definita la madre dei film demenziali che vediamo al cinema di oggi, da quelli di Ben Stiller a quelli dei fratelli Farrelly (Tutti pazzi per Mary è nata dalla screwball comedy).  Così, potremmo definire Susanna (titolo originale: Bringing Up Baby) di Howard Hawks una delle prime commedie demenziali.
David Huxley è un zoologo che spera di trovare finanziamenti per il suo museo e nel giorno che sta per sposarsi con la sua fidanzata, incontra una ragazza allegra e lunatica, Susanna. Lei è un’ereditiera e David, nonostante non abbia voglia poichè si deve sposare, la deve seguire per via di un leopardo, il Baby del titolo originale. Da qui si susseguono delle scene divertenti come quella dove David si veste da donna oppure quella in cui segue un cane comportandodosi come il cane stesso. Come scordarsi la scena madre dove tutti i personaggi del film si ritrovano nelle celle con un cane e due leopardi.
A rendere comico questo film del 1938 è sopprattutto l’interpretazione dei due attori protagonisti, Cary Grant e Katherine Hepburne, rispettivamente David e Susanna. Lei è bravissima a interpretare questo personaggio, il miglior personaggio di tutta la storia del cinema perchè dova va lei accade sempre qualcosa di imprevisto e divertente. Anche Cary Grant è perfetto per interpretare un personaggio comico: all’inizio  David è il personaggio più serio di tutto il film, anche se alla fine è costretto ad ammettere che si è molto divertito con Susanna perchè gli ha mostrato il lato scanzonato della vita. Tutti i personaggi del film, compresi David e Susan, sono tutti rimbambiti e matti: la zia di Susan che aspetta di ricevere con ansia il leopardo da compagnia, il maggiore amico della zia che si mette a fare i versi, il giardiniere ubriaco, lo sceriffo scemo… Le battute sono di uno spasso incredibile e le scene sono davvero surreali. Il film è bello e divertente.
Grazie Howard Hawks per averci regalato questo capolavoro.
Se siete tristi  o se volete fare qualche semplice risata, il film vi farà sorridere perchè mostra un mondo scherzoso. Anche se è un  film del 1938, rimarrà uno dei più film divertenti nell storia del cinema.
Curiosità: nella scena dove si veste da donna lui afferma di essere gay, ma nella versione italiana la parola gay diventa pazzo. Perchè? Rimarrà un mistero.
Voto:10/10

27 Febbraio 2009

Death Note

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“The human whose name is written in this note shall die” è la principale e prima regola del Death Note. Il quaderno della morte è l’elemento principale di questo anime: Death Note, tratto dall’omonimo manga.
Uno shinigami, nella cultura giapponese un dio della morte, lascia cadere il proprio quaderno della morte nel mondo degli umani. Light, uno studente liceale molto intelligente, ritrova il Death Note. Attraverso questo quaderno si può uccidere una persona conoscendone il nome e il volto. Il quaderno verrà usato da Light per uccidere i criminali e creare un nuovo mondo dove non ci siano malvagi. Iniziano così i delitti di tutti i criminali, anche quelli in carcere. Kira, pronuncia giapponese di killer, è la nuova identità segreta di Light Yagami, figlio di un poliziotto giapponese. A contrastare Kira c’è un misterioso detective di cui nessuno conosce il nome e il volto e si fa chiamare L. Tra Kira e L inizia un duello psicologico e ognuno dovrà scoprire l’identità dell’altro.
Questo anime un capolavoro. Death Note è un giallo psicologico dove l’assassino è così
intelligente da non fare nessun errore perchè ragiona e fa deduzioni da detective. L, che nella versione italiana diventa Elle, è un personaggio ben caratterizzato ed è anche uno dei miei personaggi preferiti.
Death Note è un thriller animato composto da 37 episodi. A mio parere l’anime doveva finire con il 25 episodio e, se seguite l’anime, capirete il perchè. Di Death Note sono stati fatti tre live action: due seguono la storia originale del manga e dell’anime e il terzo è uno spin-off con protagonista L.
A proposito di live action, gli americani vogliono fare un remake con Zac Efron che interpreta Light.
Ogni martedì alle 22.00 su Mtv c’è un episodio di Death Note.

22 Gennaio 2009

Il cavaliere oscuro

Un tema molto ricorrente ne Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan è il tema del doppio, presente anche in un precedente film del regista (The Prestige).

C’è un forte dualismo tra Batman e Joker, rispettivamente il cavaliere della giustizia e il cavaliere  del caos. Il primo è un eroe e agisce secondo delle regole, il secondo è un criminale e non ha regole. Razionalità contro follia. Non possono fare a meno dell’altro e non possono eliminarsi tra di loro: Batman non uccide Joker perchè non è un assassino e quest’ultimo non elimina l’eroe di Gotham perchè senza di lui non si divertirebbe e finirebbe solo per annoiarsi. Il motivo per cui Bruce Wayne compie la sua crociata contro il crimine è la morte dei suoi genitori. Joker non fa il criminale per soldi o per il potere, ma per l’anarchia. Il suo scopo è portare caos e follia.  In Joker è racchiusa tutta la follia che è presente in ognuno di noi e che teniamo sempre nascosta.

Harvey Dent è il doppio per antomasia. Egli è il procuratore di Gotham e si candida per le elezioni con il motto “Io credo in Harvey Dent”. Sconvolto dalla morte di Rachel Dawse diventa il criminale Due Facce. Tutte le sue scelte sono affidate al lancio di una moneta, sopprattuto quando deve uccidere qualcuno. In Harvey Dent è racchiuso il bene e il male perchè ogni persona buona può essere cattiva e viceversa. Il bene non può vivere senza il male. Due Facce è il male, Harvey Dent è il bene.

I paladini di Gotham sono l’eroe mascherato Batman è il procuratore Harvey Dent. Il primo è un fuorilegge, il secondo agisce secondo le leggi essendo un avvocato. Amano la stessa donna. Entrambi verranno sconfitti da Joker perchè Batman diventa il cavaliere oscuro braccato dalla polizia e Dent diventa il criminale Due Facce. E’ interessante notare che sia Harvey Dent che Batman pronuncino la stessa battuta “O muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo” e che questa cosa sia applicabile per entrambi.

Tutta la storia ruota intorno a questi tre personggi: Bruce Wayne/Batman, Harvey Dent/ Due Facce e Joker. Il cavaliere oscuro non è più il classico film di superoi dove c’è lo scontro tra il bene e il male. Il vero protagonista non è Batman, ma Joker, interpretato da un bravisimo Heath Ledger, nominatato per un oscar postumo. Il miglior film dell’anno.

Consiglio di guardare il film in lingua originale perchè: primo, il doppiatore di Bruce Wayne/Batman, Claudio Santamaria, fa schifo e secondo, per godere meglio la splendida interpretazione di Heath Ledger.

3 Gennaio 2009

Gemelli o non gemelli?

Capodanno è passato. In quella notte non ci sono stati solo i festeggiamenti, ma sono nati anche dei bambini. Un caso curioso è quello dei gemelli nati in Michigan in America.  Be, questi due gemelli sono nati in giorni, mesi e anni differenti. Tariq Griffin è nato alle 00.17 del 1 gennaio 2009, mentre suo gemello Tarance lo ha preceduto, nascendo alle 23.51 del 31 dicembre del 2008. Secondo voi, questi due fratellini possono essere definiti gemelli?

14 Dicembre 2008

Arriva Dragonball Evolution

Il 10 aprile esce in Italia il film Dragon Ball The Movie con il titolo di Dragonball Evolution, due giorni dopo l’uscita in America. Dragonball Evolution è un live action cioè un film girato dal vivo con attori come Justin Chatwin (Goku) e Emmy Rossum (Bulma). Il regista è James Wong, che ha scrittla sceneggiatura del film rifacendosi alla saga di Piccolo. La pellicola è una rivisitazione del manga e anime Dragon Ball poichè il film è ambientato in America e Goku è studente liceale. Alcuni attori noti in questo cast: Chow Yun Fat (La tigre e il Dragone) e James Masters (Buffy) che interpretano rispettivamente il genio delle Tartarughe e Piccolo (noto nel cartone come Junior). I combattimenti visti nel trailer ricordano vagamente quelli di Matrix. Spero solo che nell’edizione italiana non facciano diventare l’onda kamehameha in onda energetica come nell’anime. Ecco il trailer del film.  Per maggiori informazioni potete andare sul sito del film http://dbthemovie.com/.

6 Dicembre 2008

Facebook vi legge nella mente

Archiviato in: Misteri — thanat @ 12:43 pm
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Che cos’è Facebook? Be, è il social network più noto nella rete creato da questo studente americano, un certo Mark Zuckerberg. Lo scopo iniziale di Facebook è stato quello di far restare in contatto gli studenti di una scuola. Il nome, Facebook (in italiano Faccialibro) appunto, viene proprio da quelle foto annuali che di solito si vedono nei film o telefilm americani: le foto di gruppo di ogni classe. Così, chi vuole ritrovare dei vecchi compagni, deve solamente andare su Facebook. Facendo così, ho ritrovato dei vecchi compagni delle elementari. Da una foto pubblicata su facebook, ovviamente la foto di classe delle elementari, si è arrivati a proporre una cena che si farà tra qualche giorno (-4 al grande evento). Qualche mese fa avevo organizzato una cena sempre delle elementari, ma erano venute poche persone perchè non avevo calcolato che negli anni le persone si sarebbero trasferite.

Oltre agli amici, su Facebook vengono pure creati ogni gruppo per ogni cazzata (proprio ieri mi sono iscritto al gruppo Io odio la pie…non c’è bisogno che continui perchè chi va al Righi sa di cosa parlo). C’è perfino la chat su Facebook e ci sono perfino persone che si mettono a chattare su Facebook, nonostante siano su msn. Quando uno si fidanza, si legge sempre per esempio Mario Rossi è passato da single a fidanzato oppure da fidanzato a è complicato. Chi si iscrive a Facebook, sicuramente riceverà ogni giorno un invito di amicizia, da quello conosciuto (per esempio recentemente ho ricevuto un invito di amicizia da un ex-collega di mio padre!!) a quello sconosciuto (la classica domanda che si legge nelle bacheche è chi sei? oppure ci conosciamo?). C’è perfino chi ritiene che Facebook sia meglio di msn per restare in contatto con gli amici sparsi per il mondo.

Fin qui tutto tranquillo e normale. Avete presente l’applicazione di Facebook “Persone che potresti conoscere”? In questa applicazione Facebook ti mostra tre persone che appunto potresti conoscere, ma anche no. Questa applicazione funziona così: di solito i tre tizi elencati sono sempre amici dei tuoi amici (ti mostra anche “gli amici in comune” che sono i tuoi amici). Come ho già detto, a volte sono persone che non conosci nemmeno. Allora, vedo recentemente in questa applicazione una persona che conosco sicuramente. Allora, per curiosità sono andato a vedere quali erano i suoi amici, ma ne aveva solo uno e quest’ultimo non era nemmeno amico mio. Quindi, come cazzo ha fatto Facebook a sapere che conosco la persona in questione? C’è una sola spiegazione: Facebook mi ha letto nella mente. Io sono stato il primo a credere questa sia un’enorme cazzata, ma continuo a essere testimone di questa cosa. Chi sa trovarmi una spiegazione razionale, si faccia pure avanti.

2 Dicembre 2008

Grazie alla Gelmini il figlio di Bossi viene bocciato per la terza volta

Renzo Bossi, il figlio di Umberto Bossi, viene bocciato per la terza volta alla maturità.

L’anno scorso lui aveva fatto la maturità in un liceo scientifico, ma non l’aveva passato. Ci riprova quest’anno con una tesina su Cattaneo e sul federalismo (una tesina molto leghista), ma anche questa volta viene bocciato. Secondo Bossi, la bocciatura del figlio è da attribuire ai professori del sud. Bella scusa.

Allora, Bossi vuole dare una terza chance al figlio per fare la maurità. Cosa fa allora Bossi senior? Fa un ricorso al Ministero dell’Istruzione e la Gelmini acconsente. Così, Renzo Bossi fa la maturità (da privatista) per la terza volta con la stessa commissione dell’altra volta. Cambia però la tesina che è di fisica e questa volta c’è pure un’ispettore del ministero per controllare che non ci sia irregolarità. Risultato: Renzo Bossi viene bocciato per la terza volta.

Io dico che il figlio di Bossi è ignorante e ignorante rimane. La Gelmini non dovrebbe occuparsi dell’esame di stato di Bossi, ma dovrebbe occuparsi cose importanti come la legge 133 che sta distruggendo l’istruzione e il sapere. Maria Stella, per favore non fare il leccaculo di Bossi, ma occupati dell’onda che sarà la prossima classe sociale. Grazie a chi ha eletto questo governo.

24 Novembre 2008

Si può fare

Si può fareNello, un sindacalista, diventa un direttore di una cooperativa di matti, o meglio dire i diversamenti abili, che si metterà a costruire i parquet. Nonostante lo scettiscismo iniziale dello psichiatra, la cooperativa riesce ad avere successo. La cooperativa partita da poche persone cresce perchè si leva i matti dal manicomio, il posto più terribile che ci sia. Questa storia potrebbe essere una favola, ma non è così. Il film ci racconta una realtà, quella dei manicomi. Tutta la storia prende spunto dalla legge Basaglia e, se notate bene nel film, il nome della cooperativa è 180 per via della legge.

Il film di Giulio Manfredonia vuole farci capire che i matti, anzi non voglio usare questa parola, i diversamente abili sono degli esseri umani come noi e tali devono essere trattati. Nello, interpretato da Claudio Bisio, non è un medico, ma crede di poter guarire i diversamente con il lavoro affinchè vengano reinseriti nella società, quella società che disprezza i matti.

Si può fare è molto divertente, sebbene ci sia una scena triste. Quasi tutta la comicità del film si basa su questi diversamente abili (da ricordare il presidente o il signor Ossi). Da ricordare una scena dove Nello porta i matti a “divertirsi” con le prostitute e, quando ritorna a casa, la moglie gli chiede perchè è ritornato così tardi e allora lui risponde “Sono andato a puttane”.

Ok. Il film sarà pure divertente, ma fa anche riflettere. La storia è ambientata proprio quando entra in vigore la legge Basaglia e ci fa capire come è difficile il reinserimento nella socieà di questi diversamente abili.

La regia di Giulio Manfredonia è eccezionale e riesce a dare ritmo al film, considerando che la maggior parte dei film italiani non hanno ritmo. Ogni inquadratura è costruita alla perfezione (quando vediamo Gigio che si allaccia le scarpe capiamo subito cosa succede nella scena successiva). Claudio Bisio è bravissimo ed è molto diverso da come lo vediamo a Zelig. Anche gli attori che interpretano i matti sono eccezionali e sono talmente bravi che non si riusciva a capire se sono matti veramente o fingono.

Si può fare. E’ questo il motto della cooperativa. Si vedrà che questi diversamente abili sono capaci di fare qualsiasi cosa, nonostante il loro handicap, e si reveleranno degli artisti.

Il film mi ha molto commosso, sopprattutto nella scena dove i diversamente abili sulle note de L’isola che non c’è di Bennato salutano Nello che lascia la cooperativa.

21 Novembre 2008

Non puoi entrare a scuola se non uno studente del Righi

Il giovedì di mattina sono sempre libero perchè ho lezione di pomeriggio, il corso di Istituzioni di storia e critica del cinema dalle ore 16 alle ore 19. Allora decido di ritornare nella mia vecchia scuola per rivedere i miei vecchi professori e per portare una cosa alla mia ex-professoressa di filosofia. Mi alzo, faccio colazione e sono pronto per ritornare al Righi. L’idea era di andare verso le 10.30 perchè avrei potuto comprare la pizza con cui facevo sempre merenda durante la ricreazione.

Appena arrivo trovo una brutta sorpresa. I bidelli non mi fanno salire. Ordine della preside. Siccome nei giorni precedenti alcuni ragazzi si sono imbucati nella scuola, la signora napoletana ha dato ordine di non far più entrare nessun estraneo nella scuola. Che cazzo succede? Mi ricordo che quando stavo al Righi, io e la mia vecchia classe eravamo molto felici quando uno ragazzo veniva a trovare i suoi professori perchè si interrompeva la lezione per pochi minuti. Allora faranno storie anche quando dovrò ritirare il mio diploma. Aspetto qualche minuto e vedo una signora vicino all’ingresso che fuma. Finito di fumare, entra, dice al bidello che sta in portineria “Devo parlare con i professori” e la fa salire. Così, qualsiasi adulto (genitore e non) potrebbe entrare a scuola dicendo di parlare con i professori e lo faranno sempre salire. Bella sicurezza…e non sai nemmeno se è effettivamente un genitore di uno studente del Righi. Fate conto che io sia un uomo di 40 anni, uno psicopatico, vestito perbene con giacca e cravatta, armato di pistole nascoste accuratamente sotto la giacca, che vuole fare una strage in stile Columbine, vado lì, dico di dover parlare con i professori e mi fanno salire. Qualsiasi estraneo può entrare a scuola, a parte i ragazzi.

Io insisto perchè il bidello mi faccia entrare. Gli dico se può fare un’eccezione alla regola. Niente. Gli dico che sono stato un ex-studente del Righi. Niente. Gli dico che posso lasciargli i miei documenti perchè almeno saprebbe chi sono facessi qualcosa di illecito e sbagliato nella scuola. Niente. Questa pensa che io sia uno del Blocco Studentesco che vuole occupare la scuola. Mi resta un’ultima cosa da fare: chiedere al bidello di dare a una professoressa una cosa importante. E così me ne vado deluso. Non potrò nemmeno andare a ritirare in futuro il mio diploma se la politica di questa signora napoletana continua così.

10 Novembre 2008

Primo post

Archiviato in: Tutto su di me — thanat @ 5:53 pm
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Nel mio vecchio blog avevo detto con l’ultimo post che avrei smesso di usare il computer per un periodo di tempo. Be, ci ho ripensato. La mia decisione ricordava quella di Christopher McCandless  che lasciava tutte le sue cose per fare l’eremita nell’Alaska. Infatti, nel film lui dice “Non voglio cose” quando i suoi genitori gli chiedono se vuole un’altra macchina. Comunque, ho capito che nella società di oggi è molto utile il computer, internet, cellulare e così via. Ormai siamo sommersi dalla tecnologia, che però ci aiuta moltissimo: internet è una grandissima fonte d’informazione, sopprattutto per uno che va all’università.
Così, ho deciso di chiudere il mio vecchio blog, ma non sarà una chiusura ufficiale poichè sicuramente metterò qualche post nel mio vecchio space. Questà sarà l’ennesima volta che apro un nuovo blog…il primo aveva questo titolo: I commentarii. Il titolo per questo blog è Benvenuti nel mondo reale. Per chi non lo sapesse,  il titolo viene da Matrix, di cui ho fatto la mia tesina.
Per cominciare vorrei fare un autoritratto. Allora mi chiamo Thanat e ho venti anni. Mi piace mangiare. La cosa strana è che per quanto mangio dovrei essere un grassone, ma sono molto magro…peso sempre 55 chili tutte le volte che misuro il mio peso con la bilancia e sono anche abbastanza muscoloso. Non so resistere alla crepe con la nutella. Adoro mangiare lo strudel e il tiramisù. Il mio piatto preferito? Spaghetti conditi con qualsiasi modo: pesto, pomodoro… Ovviamente, oltre a mangiare, mi piace leggere. Leggo di tutto da libri a fumetti. Divoro libri di fantascienza, fantasy, gialli, ma anche altri generi, basta che non sia palloso come I Malavoglia. Amo il fumetto e mi gusti spaziano dall’americano al giapponese. Ho un vasta collezione di fumetti dell’Uomo Ragno, ma amo anche il mitico Batman. I miei primi manga che ho letto sono stati quelli di Dragon Ball e Dai (conosciuto in Italia come I cavalieri del drago), ho la collezione completa di Saint Seya (conosciuto in Italia come I cavalieri dello zodiaco) e mi sto collezionando Detective Conan e One Piece. Amo tantissimo la musica e ascolto di tutto, ma sopprattutto il metal. Ecco quello che ascolto di solito: Iron Maiden, Blind Guardian, Green Day, Linkin Park, Dire Straits, The Who, Muse, System of a down, Francesco Guccini, Beatles, Ligabue, Bob Dylan, Cat Stevens, Modena City Ramblers, Red Hot Chili Peppers, Caparezza, Fabrizio de Andrè, Jovanotti, Oasis, Vanilla Sky, Sud Sound System…
C’è una cosa che non ho detto di me. Sono un grande appassionato di cinema. I mie registi preferiti sono Quentin Tarantino, Stanley Kubrick, Sergio Leone. I miei film preferiti: Matrix, Kill Bill vol. 1&2 e tutti quelli di Sergio Leone. Mi piace tanto il cinema che sogno di diventare regista. Infatti, sto studiando il Dams a Roma e poi penso che farò una scuola di cinema. Se per caso non riuscissi a diventare regista, potrei fare il fumettista (sono molto bravo a disegnare). Se anche questa opzione non andasse, potrei anche lo scrittore. Sapete, ho vinto un premio letterario e…mi sento un giovane scrittore. Comunque vada, darò il meglio di me stesso. Con questo ho detto tutto. Il primo post finisce, sperando che questo blog in futuro venga visitato.

13 Novembre 2008

Il web diventa maggiorenne

Archiviato in: Internet — thanat @ 8:20 pm
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Il 13 novembre è il compleanno di una cosa che tutti usano: il web. Egli compie esattamente 18 anni perchè è nato nel 1990 nel CERN di Ginevra. Il padre del World Wide Web (detto anche web) è un fisico inglese, Tim Berners-Lee e dobbiamo ringraziare lui se state leggendo questo post.

Quasi tutti confondono internet con il web, mentre invece sono due cose diverse. Internet è la rete delle reti e consiste in migliaia di computer collegati fra fra di loro. Il web è il modo per accedere a queste informazioni e utilizza come protocollo l’HTTP (se notate bene, quasi tutti gli url di un sito iniziano con HTTP). Le informazioni vengono presentate sotto forma di pagine web e sono collegate da link ipertestuali. Una pagina web non contiene solo testi, ma anche immagini, video, musica. Tutti gli utenti posso creare una pagina web: un sito per chi conosce il linguaggio HTML (per chi non lo conosce ci sono dei siti che ti aiutano a cotruire delle pagine web) oppure il blog dove ognuno può lasciare un commento.

Il web è alla portata di tutti perchè è piena di informazioni  di qualsiasi genere. Oltre a informarsi, il web è molto utile per divertirsi. Potremmo paragonare il web a un mare pieno di informazioni e potremmo allora dire  in senso leopardiano “e il naufragar mi è dolce in questo mare”.

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