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27 Febbraio 2009

Death Note

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“The human whose name is written in this note shall die” è la principale e prima regola del Death Note. Il quaderno della morte è l’elemento principale di questo anime: Death Note, tratto dall’omonimo manga.
Uno shinigami, nella cultura giapponese un dio della morte, lascia cadere il proprio quaderno della morte nel mondo degli umani. Light, uno studente liceale molto intelligente, ritrova il Death Note. Attraverso questo quaderno si può uccidere una persona conoscendone il nome e il volto. Il quaderno verrà usato da Light per uccidere i criminali e creare un nuovo mondo dove non ci siano malvagi. Iniziano così i delitti di tutti i criminali, anche quelli in carcere. Kira, pronuncia giapponese di killer, è la nuova identità segreta di Light Yagami, figlio di un poliziotto giapponese. A contrastare Kira c’è un misterioso detective di cui nessuno conosce il nome e il volto e si fa chiamare L. Tra Kira e L inizia un duello psicologico e ognuno dovrà scoprire l’identità dell’altro.
Questo anime un capolavoro. Death Note è un giallo psicologico dove l’assassino è così
intelligente da non fare nessun errore perchè ragiona e fa deduzioni da detective. L, che nella versione italiana diventa Elle, è un personaggio ben caratterizzato ed è anche uno dei miei personaggi preferiti.
Death Note è un thriller animato composto da 37 episodi. A mio parere l’anime doveva finire con il 25 episodio e, se seguite l’anime, capirete il perchè. Di Death Note sono stati fatti tre live action: due seguono la storia originale del manga e dell’anime e il terzo è uno spin-off con protagonista L.
A proposito di live action, gli americani vogliono fare un remake con Zac Efron che interpreta Light.
Ogni martedì alle 22.00 su Mtv c’è un episodio di Death Note.

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