Se leggete i gialli, sapete che talvolta l’assassino ricorre a quel tipo di delitto impossibile che viene definito delitto della camera chiusa dove troviamo spessp un cadavere chiuso in una camera dall’interno. Il primo che si è cimentato con questo tipo di delitto fu Edgar Allan Poe con il primo giallo della storia: I delitti della rue Morgue. Poi vennero altri autori che si cimentarono con il delitto della camera chiuso come Agatha Christie e Carter Dickson (autore de Le tre bare). Ricordiamo anche Gosho Aoyama autore di Detective Conan che ricorre spesso al filo di pesca. Tra i vari delitti della camera chiusa voglio ricordare quel racconto dal titolo A mille miglia nel cielo di John F. Suter dove il delitto avviene nello spazio in uno shuttle.
Ebbene, ho scoperto come fare un delitto della camera chiusa. No, non nel senso che voglio uccidere qualcuno, ma scrivere un giallo con questo spunto. Nel mio metodo non si usa nè filo da pesca nè calamite, ma…non ve lo dico. Lo scoprirete in un giallo che sto per scrivere. Ho già in mente la storia, i personaggi e, ovviamente, il delitto. Il buffo di questo metodo è che l’ho scoperto casualmente circa una settimana quando uno della mia famiglia era riuscito a chiudere la porta del bagno dall’interno con la chiave dentro. Per fortuna che siamo riusciti a recuperare la chiave che era dentro (vedete l’undicesimo episodio di the Mentalist e capirete come siamo riusciti a recuperare la chiave, anche se non è successo quale tale al telefilm). Mia madre aveva una teoria circa alla porta chiusa dall’interno. Così, oggi ho voluto verificare questa teoria e il mio successo è andato a buon fine. Credo che questo metodo non l’abbia usato nessuno perchè penso che è davvero banale. L’avete capito? Se non l’avete capito, vi consiglio di leggere il mio primo giallo che sto per scrivere.
La sigla di Detective Conan dove nei delitti della camera chiusa dove per uno strano motio l’assassino usa sempre il filo da pesca.