
6 Marzo 2009
Susanna
22 Gennaio 2009
Il cavaliere oscuro
Un tema molto ricorrente ne Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan è il tema del doppio, presente anche in un precedente film del regista (The Prestige).
C’è un forte dualismo tra Batman e Joker, rispettivamente il cavaliere della giustizia e il cavaliere del caos. Il primo è un eroe e agisce secondo delle regole, il secondo è un criminale e non ha regole. Razionalità contro follia. Non possono fare a meno dell’altro e non possono eliminarsi tra di loro: Batman non uccide Joker perchè non è un assassino e quest’ultimo non elimina l’eroe di Gotham perchè senza di lui non si divertirebbe e finirebbe solo per annoiarsi. Il motivo per cui Bruce Wayne compie la sua crociata contro il crimine è la morte dei suoi genitori. Joker non fa il criminale per soldi o per il potere, ma per l’anarchia. Il suo scopo è portare caos e follia. In Joker è racchiusa tutta la follia che è presente in ognuno di noi e che teniamo sempre nascosta.
Harvey Dent è il doppio per antomasia. Egli è il procuratore di Gotham e si candida per le elezioni con il motto “Io credo in Harvey Dent”. Sconvolto dalla morte di Rachel Dawse diventa il criminale Due Facce. Tutte le sue scelte sono affidate al lancio di una moneta, sopprattuto quando deve uccidere qualcuno. In Harvey Dent è racchiuso il bene e il male perchè ogni persona buona può essere cattiva e viceversa. Il bene non può vivere senza il male. Due Facce è il male, Harvey Dent è il bene.
I paladini di Gotham sono l’eroe mascherato Batman è il procuratore Harvey Dent. Il primo è un fuorilegge, il secondo agisce secondo le leggi essendo un avvocato. Amano la stessa donna. Entrambi verranno sconfitti da Joker perchè Batman diventa il cavaliere oscuro braccato dalla polizia e Dent diventa il criminale Due Facce. E’ interessante notare che sia Harvey Dent che Batman pronuncino la stessa battuta “O muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo” e che questa cosa sia applicabile per entrambi.
Tutta la storia ruota intorno a questi tre personggi: Bruce Wayne/Batman, Harvey Dent/ Due Facce e Joker. Il cavaliere oscuro non è più il classico film di superoi dove c’è lo scontro tra il bene e il male. Il vero protagonista non è Batman, ma Joker, interpretato da un bravisimo Heath Ledger, nominatato per un oscar postumo. Il miglior film dell’anno.
Consiglio di guardare il film in lingua originale perchè: primo, il doppiatore di Bruce Wayne/Batman, Claudio Santamaria, fa schifo e secondo, per godere meglio la splendida interpretazione di Heath Ledger.

14 Dicembre 2008
Arriva Dragonball Evolution
Il 10 aprile esce in Italia il film Dragon Ball The Movie con il titolo di Dragonball Evolution, due giorni dopo l’uscita in America. Dragonball Evolution è un live action cioè un film girato dal vivo con attori come Justin Chatwin (Goku) e Emmy Rossum (Bulma). Il regista è James Wong, che ha scrittla sceneggiatura del film rifacendosi alla saga di Piccolo. La pellicola è una rivisitazione del manga e anime Dragon Ball poichè il film è ambientato in America e Goku è studente liceale. Alcuni attori noti in questo cast: Chow Yun Fat (La tigre e il Dragone) e James Masters (Buffy) che interpretano rispettivamente il genio delle Tartarughe e Piccolo (noto nel cartone come Junior). I combattimenti visti nel trailer ricordano vagamente quelli di Matrix. Spero solo che nell’edizione italiana non facciano diventare l’onda kamehameha in onda energetica come nell’anime. Ecco il trailer del film. Per maggiori informazioni potete andare sul sito del film http://dbthemovie.com/.
24 Novembre 2008
Si può fare
Nello, un sindacalista, diventa un direttore di una cooperativa di matti, o meglio dire i diversamenti abili, che si metterà a costruire i parquet. Nonostante lo scettiscismo iniziale dello psichiatra, la cooperativa riesce ad avere successo. La cooperativa partita da poche persone cresce perchè si leva i matti dal manicomio, il posto più terribile che ci sia. Questa storia potrebbe essere una favola, ma non è così. Il film ci racconta una realtà, quella dei manicomi. Tutta la storia prende spunto dalla legge Basaglia e, se notate bene nel film, il nome della cooperativa è 180 per via della legge.
Il film di Giulio Manfredonia vuole farci capire che i matti, anzi non voglio usare questa parola, i diversamente abili sono degli esseri umani come noi e tali devono essere trattati. Nello, interpretato da Claudio Bisio, non è un medico, ma crede di poter guarire i diversamente con il lavoro affinchè vengano reinseriti nella società, quella società che disprezza i matti.
Si può fare è molto divertente, sebbene ci sia una scena triste. Quasi tutta la comicità del film si basa su questi diversamente abili (da ricordare il presidente o il signor Ossi). Da ricordare una scena dove Nello porta i matti a “divertirsi” con le prostitute e, quando ritorna a casa, la moglie gli chiede perchè è ritornato così tardi e allora lui risponde “Sono andato a puttane”.
Ok. Il film sarà pure divertente, ma fa anche riflettere. La storia è ambientata proprio quando entra in vigore la legge Basaglia e ci fa capire come è difficile il reinserimento nella socieà di questi diversamente abili.
La regia di Giulio Manfredonia è eccezionale e riesce a dare ritmo al film, considerando che la maggior parte dei film italiani non hanno ritmo. Ogni inquadratura è costruita alla perfezione (quando vediamo Gigio che si allaccia le scarpe capiamo subito cosa succede nella scena successiva). Claudio Bisio è bravissimo ed è molto diverso da come lo vediamo a Zelig. Anche gli attori che interpretano i matti sono eccezionali e sono talmente bravi che non si riusciva a capire se sono matti veramente o fingono.
Si può fare. E’ questo il motto della cooperativa. Si vedrà che questi diversamente abili sono capaci di fare qualsiasi cosa, nonostante il loro handicap, e si reveleranno degli artisti.
Il film mi ha molto commosso, sopprattutto nella scena dove i diversamente abili sulle note de L’isola che non c’è di Bennato salutano Nello che lascia la cooperativa.
