Cosa hanno in comune il noto telefilm Lost e l’anime One Piece, conosciuto in Italia con il nome di All’arrembaggio? E’ una cosa buffa e divertente.
Leggo sulla Repubblica di oggi l’articolo su un libro che si intitola “La filosofia di Lost” di Simone Regazzoni, già autore de “La filosofia del dottor House”. Non solo la tv è diventata oggetto di studio dei filosofi (come scordarsi la filosofia dei Simpson), ma anche il cinema con Matrix, che è stata la mia tesina di maurità. Ritornando a Lost, questo telefilm può essere definita una fiction filosofica.
L’isola è una metafora di Dio. Tutti i personaggi della serie cercano una risposta, una verità. Questa isola è un’entità che nega il mondo esterno ed è una gabbia per i naufraghi. Nonostante ciò, i losties proseguono la loro ricerca della verità in tutte le stagioni di Lost. Da ricordarsi che la maggior parte dei personaggi di Lost prendono il loro nome dai grandi pensatori della storia, dai filosofi ai matematici: Hume, Locke, Faraday, Rousseau, Burke, Kelvin…
Allora, adesso arriviamo a questa cosa comune di Lost e One Piece. Dovete sapere che uno dei personaggi principali della serie si chiama John Locke come l’omonimo filosofo inglese. Alla fine della quarta stagione vediamo una bara dove giace il corpo di John Locke con il nome di Jeremy Bentham, sempre da un’altro filosofo inglese. Se andate a leggere la pagina dedicata a questo pensatore inglese su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Jeremy_Bentham, c’è scritto “Se stai cercando il personaggio di One Piece, vedi Bentham (One Piece). ” Io mi chiedo chi possa essere questo Bentham di One Piece visto che colleziono questo manga e non l’ho mai sentito parlare. Ebbene, Bentham è il vero nome di Mr Two Von Clay, uno degli agenti della Baroque Works cioè i cattivi della serie. Mr Two, l’unico gay della serie, alla fine diventa buono e aiuta la ciurma di Cappello di paglia a fuggire dalla marina.
Sotto potete vedere i due Bentham.

